Oltre lo schermo
Si è concluso Fare Cinema, ma prosegue fino al 25 luglio 2021 Oltre lo schermo, la rassegna in streaming dedicata ai mestieri del cinema, ideata da audiovisiva per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, fruibile gratuitamente on demand registrandosi attraverso i siti qui sotto indicati.
Luchino Visconti, Lina Wertmüller, Alida Valli, Dante Ferretti, Nino Rota, Giuliano Montaldo, Federico Fellini e altri ancora: i quindici film in programma, sottotitolati in italiano, italiano non udenti, inglese, francese e spagnolo, ci portano in un viaggio emozionante dietro le quinte alla scoperta delle produzioni cinematografiche italiane e internazionali degli ultimi settant’anni. Accanto ai registi più noti, i documentari accendono i riflettori su ruoli e professionisti a torto tenuti per minori, e senza i quali la magia del cinema non sarebbe possibile, oggi come un tempo.
Come fruire della rassegna.
Clicca qui per registrarti e accedere alla visione gratuita dei film in programma
Sono disponibili 100 accessi per ogni Istituto Italiano di Cultura e per il portale ITALIANA fino a esaurimento posti.
I 15 film in rassegna
“Alida” di Mimmo Verdesca, 2020
“Handmade Cinema” di Guido Torlonia, 2012
“Gli angeli nascosti di Luchino Visconti” di Silvia Giulietti, 2007
“Acqua e zucchero. Carlo Di Palma, i colori della vita” di Fariborz Kamkari, 2016
“Dietro gli occhiali bianchi” di Valerio Ruiz, 2015
“Citizen Rosi” di Didi Gnocchi e Carolina Rosi, 2019
“La morte legale. Giuliano Montaldo racconta la genesi del film Sacco e Vanzetti” di Silvia Giulietti e Giotto Barbieri, 2018
“I ragazzi della Panaria” di Nello Correale, 2004
“L’ultimo Gattopardo. Ritratto di Goffredo Lombardo” di Giuseppe Tornatore, 2010
“Segretarie. Una vita per il cinema” di Raffaele Rago e Daniela Masciale, 2019
“Flaiano: il meglio è passato” di Giancarlo Rolandi e Steve Della Casa, 2010
“Un amico magico. Il maestro Nino Rota” di Mario Monicelli, 1994
“Dante Ferretti: scenografo italiano” di Gianfranco Giagni, 2010
“L’abito e il volto. Incontro con Piero Tosi” di Francesco Costabile, 2008
“As Time Goes by. L’uomo che disegnava sogni” di Simone Aleandri, 2018
Ci sono vincitori di premi Oscar come lo scenografo Dante Ferretti e il maestro Nino Rota, compositore di musiche leggendarie. Possiamo vedere all’opera macchinisti, sarte, falegnami, pittori e scultori che regnano padroni tra i depositi e i laboratori di Cinecittà e artisti che hanno dedicato la vita a disegnare i cartelloni dei film, come Silvano Campeggi, che volò a Los Angeles per ritrarre la mitica Marilyn Monroe. Possiamo ascoltare Giuliano Montaldo raccontare la genesi di “Sacco e Vanzetti”, tra difficoltà e incredibili colpi di scena come l’incontro tra Joan Baez ed Ennio Morricone che in poche ore registrarono “Here’s to You”, la ballata divenuta manifesto di un’intera generazione.
Possiamo guardare da vicino il burrascoso legame d’amicizia e stima che legava Federico Fellini ed Ennio Flaiano o conoscere Piero Tosi che ha vestito le più grandi dive di tutti i tempi, da Claudia Cardinale a Silvana Mangano. Attraverso aneddoti, commenti e riflessioni delle figure più prestigiose del cinema mondiale scopriamo il leggendario direttore della fotografia e regista Carlo Di Palma. E veniamo rapiti dalla sequenza di testimonianze raccolte da Giuseppe Tornatore nell’emozionante documentario su Goffredo Lombardo, il produttore che con la Titanus ha ridisegnato completamente il cinema italiano della seconda metà del Novecento. Possiamo immergerci in una delle analisi più lucide della storia d’Italia attraverso il cinema civile di Francesco Rosi, conoscere da vicino Alida Valli, la madre di tutte le attrici secondo Giuseppe Bertolucci, o scoprire la sorprendente storia della Panaria Film, nel racconto di Francesco Alliata, uno dei fondatori della piccola casa di produzione siciliana al centro dello scandalo cinematografico più famoso del dopoguerra, tra Hollywood, Roma e le isole Eolie: la famosa guerra dei vulcani e i suoi divini protagonisti Roberto Rossellini, Anna Magnani e Ingrid Bergman. Una carrellata di ritratti che sono un inno alla bellezza, alla ricchezza, alla forza, all’ostinazione del cinema, degli uomini e delle donne che lo hanno fatto e di tutti coloro che lo hanno amato e continuano ad amarlo.