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Concerto del duo Chano Domínguez e Paolo Fresu

Il progetto del duo formato da Paolo Fresu e Chano Domínguez è il miglior esempio di come jazz, flamenco e musica mediterranea possano combinarsi in modo naturale.

Questi due veri maestri della musica contemporanea interpretano in modo sublime temi musicali di matrice jazzistica che vengono arricchiti dal flamenco di Chano Domínguez e dalla trasparenza di Paolo Fresu. Il loro viaggio attraversa, con invidiabile emotività e semplicità, la musica mediterranea: riferimento ed essenza di questo incontro musicale.

Nato a Cadiz, Chano Domínguez è uno dei pianisti jazz più apprezzati della scena attuale. Il suo primo contatto con la musica risale al flamenco, grazie al quale Chano divenne una figura chiave nella fusione tra questo genere e il jazz.
Dopo aver attraversato il rock sinfonico con gruppi emblematici come i Cai, la sua carriera si è evoluta verso il linguaggio del jazz fino a raggiungere la perfetta integrazione musicale tra ritmi e linguaggi jazz e flamenco. Dal suo pianoforte emergono brani sotto forma di tanghi, alegrías, bulerías, fandangos e soleás che convivono con la struttura tradizionale del jazz in armonia e naturalezza.
Durante la sua carriera, il pianista gaditano ha lavorato con una vasta gamma di artisti come Enrique Morente, Jorge Pardo, Carles Benavent, Paco de Lucía, Martirio, Joe Lovano, Herbie Hancock e con la Lincoln Center Jazz Orchestra di Wynton Marsalis. Ha pubblicato numerosi dischi ed è stato nominato ai Grammy Awards per il suo lavoro con Flamenco Sketches (Blue Note, 2011) e Bendito (2016).

In quanto al trombettista sardo Paolo Fresu, è una figura affermata del jazz internazionale. L’indomito poeta del suono, come è stato chiamato, accumula una grande carriera ricca di incisioni, riconoscimenti e premi. Ha lavorato e collaborato con musicisti eccezionali come Uri Caine, Carla Bley, Steve Swallow, Omar Sosa, Gianluca Petrella, Manu Katché, Eivind Aarset, Dave Douglas, Oren Marshall o Arild Andersen, tra gli altri.
Ha partecipato a progetti in dialogo con altre discipline come cinema, teatro, danza, pittura e letteratura. Capace di lavorare con progetti misti di musica jazz-etnica, world music o musica antica, ha inciso più di 350 dischi, di cui circa ottanta sotto la sua direzione. Attualmente dirige la propria etichetta discografica -Tŭk Music- volta a proiettare e supportare i talenti che accompagnano le nuove generazioni.

Registrazione: iicbudapest@esteri.it

Il progetto si è potuto organizzare grazie alla collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, l’Instituto Cervantes de Budapest e GetCloser Concerts.