La grande mostra temporanea della Galleria Nazionale Ungherese, con una selezione di opere che spaziano dall’arte del XIX secolo a quella contemporanea, dimostra come l’Italia sia stata per secoli una meta ambita dai viaggiatori ungheresi e un motivo e tema eterno per gli artisti. La mostra illustra come gli artisti ungheresi – da Antal Ligeti e Károly Markó Sr., passando per Csontváry e Vaszary fino ad Attila Kondor – si siano ispirati al paesaggio italiano, ai maestri del Rinascimento e alla vivace vita quotidiana. L’esposizione, organizzata nell’ambito delle Settimane Internazionali d’Arte di Primavera Bartók, presenta circa 150 opere – tra dipinti, grafica, fotografie, sculture, oggetti e reperti archeologici – di 75 artisti. La mostra “Dolce vita. L’esperienza dell’Italia in due secoli di arte ungherese” sarà visitabile a partire dall’8 aprile.
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