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PRIMO LEVI: SCRITTORE E CHIMICO

Data:

16/10/2009


PRIMO LEVI: SCRITTORE E CHIMICO

“La chimica insegna a vigilare con la ragione” (Primo Levi)

IX. Settimana della lingua italiana nel mondo L’italiano tra scienza, arte e tecnologia  

PRIMO LEVI: SCRITTORE E CHIMICO  
“La chimica insegna a vigilare con la ragione” (Primo Levi)  

PROGRAMMA  
Venerdì 16 ottobre, ore 16.00–17.30 
Sala Conferenze dell’Istituto Italiano di Cultura   
- Indirizzi di saluto del Prof. Salvatore Ettorre, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura;  
- Saluto a nome della Società Chimica Italiana da parte della Dott.ssa Gianna Reginato (ICCOM-CNR, Firenze);   
- “La lezione di Primo Levi, chimico e scrittore”. Conferenza del Prof. Luigi Dei (Università di Firenze);  
- Conversazione tra Vera Székács, curatrice del volume di novelle di Primo Levi pubblicato dalla Casa Editrice NORAN 2004 con il titolo “Farfalla Angelica” e la Prof.ssa Ilona Fried (Università ELTE);  
- Cerimonia di apertura della mostra “Il viaggio dell’atomo di Carbonio” a cura della Società Chimica Italiana - Sezione Liguria. 

Mercoledì 21 ottobre, ore 18.00  
Sala Cinema dell’Istituto Italiano di Cultura  
- Proiezione del film di Davide Ferrario “LA STRADA DI LEVI” (2006 - 92’ - in lingua italiana, con sottotitoli in italiano). Si ringrazia il distributore “Adriana Chiesa Enterprises” per la cortese autorizzazione alla proiezione.

PRIMO LEVI  
Nato il 31 luglio del 1919 a Torino, da genitori di religione ebraica, Primo Levi si diploma nel 1937 e si iscrive al corso di laurea in chimica presso la facoltà di Scienze dell’Università di Torino. Nel ‘38, con le leggi razziali, la discriminazione contro gli ebrei gli vieta l’accesso alla scuola pubblica. Levi, in regola con gli esami, ha notevoli difficoltà nella ricerca di un relatore per la sua tesi: si laurea nel 1941, a pieni voti e con lode, ma con una tesi in Fisica. Sul diploma di laurea figura la precisazione: “di razza ebraica”. Si impiega come chimico a Milano, nel 1942 entra nel Partito d’Azione. Catturato nel dicembre del 1943, è deportato nel campo di sterminio di Auschwitz, dove resta dal febbraio ‘44 al gennaio ‘45. Rientrato avventurosamente a Torino, trova lavoro in una ditta di produzione di vernici dove rimarrà fino al pensionamento. Contemporaneamente inizia a dedicarsi alla scrittura. La traumatica esperienza del campo di sterminio segna per sempre l’autore, che continuerà a interrogarsi su di essa per quasi cinquant’anni, sino alla tragica morte nel 1987. Nonostante il successo come scrittore Primo Levi non perse mai la sua passione per la chimica, spesso presente nei suoi scritti e nelle sue interviste. La conoscenza della chimica riuscì ad aiutarlo a sopravvivere nel lager e, dopola guerra, nel difficile ritorno alla normalità. La raccolta di racconti “Il sistema periodico”, da cui è tratto il racconto “Il viaggio dell’atomo di carbonio”, particolarmente apprezzata dai chimici per le risonanze che riescono a trovare nella loro professione, è la testimonianza più evidente di una passione per la scienza che Primo Levi non ha mai abbandonato.

Orario di apertura della mostra:   
16 ottobre – 30 ottobre 2009   
Lunedì-Giovedì (dalle ore 10.00 alle ore 17.00)  
Venerdì (dalle ore 10.00 alle ore 13.00)  
Sabato e Domenica chiuso

Informazioni

Data: Da Ven 16 Ott 2009 a Ven 30 Ott 2009

Organizzato da : Ambasciata d'Italia - Ufficio dell'Addetto Scientifico, Istituto Italiano di Cultura,Società Chimica Italiana-Sezione Liguria, ICCOM-CNR, Firenze.

In collaborazione con : Facoltà di Chimica dell'Università di Firenze, Casa Editrice NORAN 2004.


Luogo:

Istituto Italiano di Cultura

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