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Loro (2018 – 150’) Regia di Paolo Sorrentino

Data:

06/11/2018


Loro (2018 – 150’) Regia di Paolo Sorrentino

XVI MITTELCINEMAFEST

Loro (2018 – 150’) Regia di Paolo Sorrentino

Cast: Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Euridice Axen, Fabrizio Bentivoglio, Roberto De Francesco, Dario Cantarelli, Anna Bonaiuto, Giovanni Esposito, Ugo Pagliai, Ricky Memphis, Alice Pagani, Caroline Tillette, Elena Cotta, Iaia Forte, Duccio Camerini, Yann Gael, Mattia Sbragia, Max Tortora, Milvia Marigliano, Michela Cescon, Roberto Herlitzka. Sceneggiatura: Paolo Sorrentino, Umberto Contarello. Fotografia: Luca Bigazzi. Montaggio: Cristiano Travaglioli. Scenografia: Stefania Cella. Costumi: Carlo Poggioli. Musica: Lele Marchitelli. Produttore: Nicola Giuliano, Francesca Cima. Produzione: Indigo Film, Pathé Pictures, Universal Pictures International Italy, France 2 Cinéma, con la partecipazione di OCS, France Télévisions, con il sostegno di Regione Lazio, Unione Europea, Fondazione Sardegna Film Commission.

“Loro”, diviso in due parti, è un racconto di finzione, in costume, che narra di fatti verosimili o inventati, in Italia, tra il 2006 e il 2010. Attraverso una composita costellazione di personaggi, Loro ambisce a tratteggiare, per squarci o intuizioni, un momento storico definitivamente chiuso che, in una visione molto sintetica delle cose, potrebbe definirsi amorale, decadente, ma straordinariamente vitale. E “Loro” ambisce altresì a raccontare alcuni italiani, nuovi e antichi al contempo. Anime di un purgatorio immaginario e moderno che stabiliscono, sulla base di spinte eterogenee quali ambizione, ammirazione, innamoramento, interesse, tornaconto personale, di provare a ruotare intorno a una sorta di paradiso in carne e ossa: un uomo di nome Silvio Berlusconi. Questi italiani, ai miei occhi, contengono una contraddizione: sono prevedibili ma indecifrabili. Una contraddizione che è un mistero. Un mistero nostrano di cui il film prova a occuparsi, senza emettere giudizi. Mosso solo da una volontà di comprendere, e adottando un tono che oggi, giustamente, viene considerato rivoluzionario. Il tono della tenerezza. Ma ecco che appare un altro italiano. Silvio Berlusconi. Così come l’ho immaginato. Il racconto dell’uomo, innanzitutto, e in modo solo marginale del politico.

Informazioni

Data: Mar 6 Nov 2018

Orario: Alle 19:30

Organizzato da : Istituto Luce Cinecittà, Istituto Italiano di Cultura di Budapest

In collaborazione con : Budapest Film ZRT., Cinema Puskin, Cinema Tabàn

Ingresso : A pagamento


Luogo:

Cinema Puskin – 1053 Budapest, Kossuth Lajos u. 18.

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